Chi sono

Sono nato a Torino nel 1966. Giovedì 11 agosto, nel primo pomeriggio. Leone ascendente Sagittario, almeno credo.

Scuola materna dalle suore, elementari e medie da bravo ragazzo, Liceo Classico senza gloria. Liceo d’Azeglio, per la precisione, frequentato da personaggi quali Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Leo Pestelli, Massimo Mila, Vittorio Foa, Tullio Pinelli, Giancarlo Pajetta, Renzo Giua, Emanuele Artom, Leone Ginzburg, Norberto Bobbio.

Li ho fatti rivoltare tutti nella tomba e me ne scuso. Dopo il Liceo (bocciato alla maturità e promosso l’anno successivo con un anonimo 42 su 60) mi sono iscritto all’Università, Facoltà di Lettere: la fabbrica dei disoccupati del tempo.

Appena immatricolato sono partito per la naja: Carabiniere Ausiliare assegnato al Terzo Battaglione Lombardia di Milano. Una bella esperienza umana e professionale. Giravo armato come John Wayne, ma per fortuna non ho combinato guai. Passato indenne l’esperienza delle Forze Armate inizio a frequentare Palazzo Nuovo, la sede della facoltà, ma coltane immediatamente la sostanziale inutilità, provo a dare un senso al mio primo grande sogno: fare il giornalista.

Inizio a collaborare con una radio locale (Radio Proposta) e un settimanale torinese (La voce del popolo). Si tratta di due palestre importanti, con altrettanti maestri degni di nota (Caterina Cannavà e Marco Bonatti). Visto che me la cavo nel ruolo di cronista, arrivano altre collaborazioni (uffici stampa vari e alcuni giornali periodici locali). Quella più prestigiosa è con il quotidiano milanese Avvenire, per il quale scrivo le storie di copertina degli inserti. Clamorosamente queste collaborazioni mi consentono di mettere insieme una cifra simile ad un piccolo stipendio, e avendo solo 23 anni mi sembrava di toccare il cielo con un dito.

Nel 1991 mi viene offerto di entrare nella redazione della NOVA-T, un centro di produzione tv specializzato nella realizzazione di documentari a carattere educativo e religioso. Si tratta di uno stipendio vero e proprio e di un contratto a tempo indeterminato. Accetto senza indugio. Lascio il giornalismo e intraprendo così una nuova strada, quella del documentarista.

Dal 1991 in poi di cose ne sono successe parecchie: un matrimonio (Clara, nel occhi al cielo1994) e due figli (Sara, 25 dicembre 1996 e Matteo, 14 novembre 1999). Ma anche un bel po’ di viaggi in mezzo mondo e conseguente esperienza messa in cascina.

Vesto i panni di aiuto regista per Sergio Ariotti (Rai), Guido Boccaccini (se n’è purtroppo andato nel 2006), Enrico Carlesi, Pit Formento (anche lui non c’è più dal 2017 e devo dire che è stato doloroso vederlo andar via, perchè è stato maestro eccezionale). Poi arrivano anche le mie prime regie. Alcune sono davvero da dimenticare, lo ammetto. Altre meno.

Si tratta spesso di documentari istituzionali o biografici a carattere religioso, ma anche di reportage raccolti nelle missioni cattoliche di Asia, Africa e America Latina dei quali poso invece and fiero. Inizio a muovere i primi passi nel mondo della “fiction”.

Nel 1998, la svolta. L’esperienza accumulata porta i primi risultati: qualche riconoscimento in festival di medio livello (Premio Guidarello, Festival del Cinema di Salerno, Anteprima Torino Film Festival) e la consapevolezza di avere quasi imparato un mestiere. Qualche titolo, in ordine sparso, vale la pena ricordarlo, alcuni sono scritti a più mani (Davide Demichelis, Raffaele Masto, Marco Morellini, Luca Rolandi):

Storie dell’altro mondo (documentario, 25’), L’arte di vivere (serie tv), Sii patriota uccidi un prete (documentario, 25’), Yanomami il popolo della foresta (documentario, 60’), Guerre dimenticate (serie tv), Popoli e luoghi dell’Africa (serie tv), Exul Immeritus (fiction, 40’), La mia canzone (fiction, 40’), Zoom, l’occhio sul mondo (serie tv), Non sono una soubrette (documentario, 60’), Una giornata al Concilio (documentario, 60’), Benvenuti alla Sacra (documentario, 25’), Don Niente (fiction, 40’), La grande arca (documentario, 30’).

Dal 2000 inizio a diversificare la mia attività: cartoni animati (Mistery after Mystery per RaiUno), allestimenti museali (MUMA di Assisi), webdocumentari, webserie (Occhi al cielo, Colpo di scena, Nigereide).

Nel 2015, la mia esperienza in NOVA-T finisce, ma per fortuna ne iniziano altre.

Oggi, e siamo nel maggio del 2021, seguo l’Ufficio Stampa di una fondazione culturale (Casa Lajolo), coordino la comunicazione social per un importante studio oculistico torinese (Ambulatori Oculistici Igor di Carlo), per una società di servizi (Resolvo Multidiscipline) e per uno studio dentistico di Chivasso (Studio Baudo) collaboro con il centro di produzione Kosmoki di Cuneo,

Da aprile 2019 sono Presidente dell’Associazione Culturale BookPostino che si è data l’obiettivo di promuovere la lettura del libro. L’editoria, soprattutto quella indipendente, è un mio interesse più recente. Vedremo se e dove porterà.

Da ottobre 2019 sono insegnante di potenziamento e di sostegno della scuola primaria, con un contratti a tempo determinato, presso l’Istituto Comprensivo Antonelli Casalegno di Torino.