BOCCIATO SENZA APPELLO

Mi hanno bocciato alla maturità. Liceo Classico d’Azeglio di Torino, anno del Signore 1985. Non esisteva la privacy, ma cartelloni appesi nei corridoi con i risultati di tutti i maturandi. “Altizio Sante, non maturo“. Stop e tanti saluti. Una gogna pubblica, una mazzata sui denti, che non ho mai assorbito del tutto.

Forse quella bocciatura non me la sono proprio meritata, anzi. Il membro interno (a distanza di decenni “membro interno” suona come un pessimo presagio) quasi si scusò con mio padre che andò a chiedere lumi su un evento raro (i bocciati erano pochissimi) e inaspettato (non ero uno studente modello, ma nemmeno una capra totale). Però il mio ultimo quadrimestre fu segnato da molte assenze ingiustificate, un bella dose di supponenza e una forte crisi adolescenziale che mi incasinò quanto basta per perdere la necessaria lucidità per prepararmi come si deve alla matura. Con un paio di prof, poi, non ci si prendeva proprio e pesò sulla valutazione.

Non feci ricorso al TAR (chissà se esisteva già il TAR), anche perchè in famiglia non fu mai un tema all’ordine del giorno. Ripetei la mia terza liceo cambiando sezione (“Altizio se torni lì, ti bocciano di nuovo” disse il membro interno). Furono un anno scolastico e una seconda maturità sereni e discretamente riusciti (“Altizio tu sei un ripetente, oltre il 42 non vai“, disse il solito membro interno. Presi 41. Lo stigma te lo porti dietro finché campi. Come un rapinatore).

Times are changing. Oggi se accoltelli una prof in classe o la prendi di mira con una cerbottana in diretta social, ma hai una media scolastica accettabile, non è detto ti boccino per forza. Se usi solo la cerbottana ti promuovono, perchè temono di traumatizzare il povero angioletto di mamma e papà. Se usi il coltello, allora rischi davvero, ma se ti bocciano, un avvocato pronto a fare ricorso e scamazzo sui media lo trovi. Eccome se lo trovi, e poi magari vedi che a furor di popolo … Il TAR del Lazio fa cose che noi umani nemmeno possiamo ipotizzare.

L’unica domanda che riesco a pormi è: che tipo di genitori siamo diventati? In meno di mezzo secolo ci siamo trasformati da “La maestra ha sempre ragione” (segue ceffone) a “La maestra ha sempre torto e se l’accoltelli in fondo è un po’ colpa sua che non ha saputo prevenire la tua crisi adolescenziale” (segue ricorso).

Come sia stato possibile davvero non lo so.

PS la foto è stata scattata in Guatemala nell’estate del 1988 (o giù di lì)

2 Comments on "BOCCIATO SENZA APPELLO"

  1. Giorgia Giardullo | 25 Giugno 2023 at 22:07 | Rispondi

    Se non ti avessero bocciato non avrei potuto avere il privilegio di conoscere una persona tanto RICCA, come poche ne ho conosciute.
    Grazie Sante!

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