Caro Anno Nuovo, avrei delle richieste. Nulla di clamoroso, rilassati. Non ti chiedo di portare la pace nel mondo perchè è da quando siamo scesi dagli alberi che ci facciamo la guerra e di certo non smetteremo adesso. Quindi più prosaicamente ti chiederei, partendo dalle mie personalissime priorità, di:
- far chiudere i CPR. Tutti e subito. Sono dei lager, roba incivile, vergognosa, fuori dal diritto. Ti lascio l’opzione della riapertura dei CAS, che tutto sommato funzionavano.
- far promulgare finalmente lo Ius Scholae, così diamo a 800 mila minori il diritto di riconoscersi pienamente cittadini del Paese nel quale sono nati e vivono.
- dare un senso al Decreto Flussi rispondendo a criteri di realtà. Così magari la smettiamo di far morire in mare uomini donne e bambini ai quali neghiamo il diritto di migrare. Sarebbe meglio. Molto meglio.
- buttare nel cestino una volta per tutte la pratica indegna dei click day. Trasformare la democrazia in lotteria è deprimente.
- scrivere una leggina che permetta agli studenti fuori sede di tornare a casa almeno a Natale senza dover vendere un rene. E magari anche di votare da fuori sede senza le solite pastoie burocratiche.
- istituire il salario minimo. Nella UE lo hanno quasi tutti. Adeguiamoci.
- defiscalizzare in toto le spese che le famiglie sostengono per i caregivers. I genitori che invecchiano, mentre anche tu invecchi, sono un macigno pesantissimo anche emotivamente. E affossano i risparmi (se li hai).
- Varie ed eventuali a tua discrezione.
In dodici mesi dovrebbe essere possibile. Devi solo far in modo che i 600 eletti (400 deputati e 200 senatori) la smettano di giochicchiare al “piccolo eletto” (lautamente retribuito con 14 mila euro al mese) e iniziassero a comportarsi da adulti. In fondo, le mie, se ci pensi sono davvero tutte richieste banali. Come? Dici che era più semplice se ti chiedevo di portare la pace nel mondo? Vabbè allora …
Buon Anno lo stesso.


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