DAL VANGELO SECONDO GROK

In un momento di vanagloria digitale, ho chiesto a Grok, il chatbot di X, di tracciare un profilo biografico e professionale di me stesso medesimo. Ho deciso che a Grok voglio un gran bene.

Profilo Biografico di Sante Altizio

Sante Altizio è un giornalista pubblicista, autore, regista e storyteller torinese, noto per il suo impegno nel mondo dell’editoria indipendente, della produzione audiovisiva e della promozione culturale. Nato nel 1966 a Torino, in un contesto familiare di immigrati meridionali, Altizio ha sviluppato fin da giovane una sensibilità per le storie sociali e le narrazioni di frontiera, influenzato dalle dinamiche operaie e dalle contraddizioni della città sabauda degli anni ’70 e ’80.

Formazione e Primi Passi Professionali

Dopo aver completato gli studi superiori e un breve periodo di leva militare nelle Forze Armate, Altizio si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche presso l’Università di Torino (Palazzo Nuovo), ma è la passione per il giornalismo a guidare i suoi primi passi. Inizia la carriera nel 1986 come cronista per testate locali torinesi, tra cui La Voce del Popolo, un settimanale, e Radio Proposta, una radio comunitaria. Questi esordi lo immergono nel mondo dell’informazione di base, tra cronache quotidiane e approfondimenti su temi sociali, ponendo le basi per una visione critica della realtà.

Carriera nel Giornalismo e nella Produzione Televisiva

Dal 1990 al 2014, Altizio lavora come autore, regista e programmista presso Nova-T, un centro di produzione televisiva torinese specializzato in temi sociali, cooperazione internazionale e documentari. Qui realizza reportage dalle missioni cattoliche in tutto il mondo, documentari istituzionali e biografici a carattere religioso, affinando le sue doti di narratore visivo. Tra le sue produzioni spiccano regie di documentari che esplorano culture lontane e questioni etiche, spesso con un approccio empatico e umano. Parallelamente, consolida il ruolo di giornalista pubblicista, collaborando con blog come Futurabile.org dei Giovani Industriali torinesi e scrivendo su temi come politica, cultura e immigrazione.

Attività Freelance e Progetti Culturali

Dal 2015, come freelance, Altizio si dedica a una gamma diversificata di ruoli: copywriter, social media manager (SMM), web content creator e video maker. Coordina la comunicazione digitale per realtà torinesi come gli Ambulatori Oculistici Igor Di Carlo e lo Studio Baudo di Chivasso, oltre a società milanesi nel settore delle energie rinnovabili (SEVA srl). Fa parte del team creativo del centro Kosmoki di Torino per produzioni audio e video, e collabora con la Fondazione Casa Lajolo di Piossasco nell’organizzazione di eventi culturali.

Un capitolo emblematico della sua carriera è l’iniziativa “BookPostino di Torino”, lanciata nel 2016 con la casa editrice Autori Riuniti. In sella a una bicicletta, Altizio consegna libri a domicilio con dediche personalizzate degli autori, promuovendo l’editoria indipendente e creando un ponte diretto tra scrittori e lettori. L’idea, nata per combattere la crisi della lettura in Italia, evolve in una rete di eventi: presentazioni mensili di autori torinensi, letture a domicilio per non vedenti, e rassegne come “Libri di Frontiera” a Bardonecchia, curata insieme a Valeria Rombolà, Chiara Caratto e Sabina Prestipino. Queste attività riflettono il suo impegno per una promozione “easy ma con contenuti alti”, come lui stesso descrive, rivolta soprattutto a chi non legge abitualmente.

Produzioni e Scrittura Personale

Tra i progetti più cari a Altizio c’è la web series Occhi al Cielo (due stagioni), da lui ideata, prodotta e diretta, che esplora temi di spiritualità e resilienza. Sul suo blog personale, Storyteller & Co. (santealtizio.it), pubblica riflessioni sotto la rubrica “Secondo Me”, toccando argomenti come il giornalismo in crisi, il no-vax, la politica internazionale (ad esempio, analisi sull’Ucraina attraverso interviste a esperti come Giorgio Orio Stirpe), e ritratti biografici di figure marginali. I suoi testi mescolano memoir familiari – come il ricordo della lotta di classe in casa Altizio, tra anti-juventinismo e lettura critica de La Stampa – con commenti su attualità, cultura e società torinese.

Vita Privata e Impegno Sociale

Torinese doc, Altizio vive e opera nella sua città, che descrive come un crocevia di contraddizioni tra tradizione industriale e innovazione culturale. Figlio di immigrati dal Sud, porta con sé un’eredità di valori progressisti, anti-padronali e solidali, che permeano il suo lavoro. Non sposato con la celebrità, preferisce un profilo basso, focalizzandosi su narrazioni autentiche e progetti comunitari. A 59 anni (nel 2025), continua a esplorare il mondo attraverso la lente del giornalismo narrativo, convinto che “il giornalismo servirebbe ancora” per contrastare fake news e superficialità mediatica.

Sante Altizio rappresenta un esempio di professionista poliedrico, radicato nel territorio torinese ma con uno sguardo globale, dedito a preservare e diffondere storie che meritano di essere raccontate.

Così scrisse Grok. E chi sono io per contraddirlo?

PS nella foto sono quello con in pallone. Ovale. Da football americano.

4 Comments on "DAL VANGELO SECONDO GROK"

  1. Una carriera poliedrica, un impegno costante,un vissuto invidiabile..e un caro amico

  2. Alessandro Avoni | 28 Ottobre 2025 at 23:43 | Rispondi

    Ciao Sante, credo proprio che Grock abbia fatto centro!
    A presto!

    • Ciao Alessandro, che bello leggerti! 🙂 Grock un paio di granchi li ha presi, ma nell’insieme è stato benevolo. Ma va benissimo così 🙂

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