Qualche giorno fa, lo avrete letto di sicuro (vero?), a un ex deputato del Partito Democratico è stato impedito di tenere una conferenza all’Università di Venezia. Il politico in questione era Emanuele Fiano, ebreo. La conferenza, ovviamente, dedicata alla guerra nella Striscia di Gaza. A tacitare Fiano sono stati alcuni studenti militanti della sinistra extraparlamentare (quelli che a forza di andare a sinistra diventano di destra), che oltre allo striscione “fuori i sionisti dall’università”, hanno fatto anche il celebre gesto della P38, molto in voga tra il 1973 e il 1979.
PARENTESI
Parentesi: è più grave minacciare pubblicamente di morte un libero cittadino, già rappresentante della Repubblica, come si usava negli Anni di Piombo in virtù delle sue opinioni o cantare Giovinezza (come hanno fatto una decina di virgulti dediti all’idiozia) all’interno di una sede di Fratelli d’Italia a Parma? Non è necessario rispondere. Di nuovo: vai sempre più a sinistra con il pugno chiuso teso verso l’alto e ti ritrovi a destra, con quelli che hanno il braccio destro teso. Sempre verso l’alto.
Per quello che conta il mio parere (sempre molto meno di zero), avere impedito con tracotanza e violenza verbale a un cittadino italiano ebreo di parlare in un’università, è come tornare al 1938. L’alba delle Leggi Razziali di fascistissima memoria. Vi lascio un link a un commento di Nane Cantatore che ritengo perfetto.
Ho trovato altresì tragico il tentativo di molta intellighenzia nostrana progressista di ridimensionare l’accaduto. I compagni che sbagliano sono un evergreen. Se poi sono anche giovani, allora li si guarda con clemenza, simpatia e un filo di nostalgia. Quella di quando i giovani eravamo noi e pensavamo che le Brigate Rosse in fondo in fondo… (sì, lo pensavamo, eccome se lo pensavamo).
IL RAPPORTO BIS
A farmi ulteriormente deprimere in questi giorni è stato il secondo Rapporto sulle violazioni dei Diritti Umani nei Territori palestinesi redatto da Francesca Albanese e presentato all’ONU. Questa volta non me lo sono letto, mi è bastato e avanzato il primo. Tanto, se ho capito bene dai commenti, è la stessa litania.
Pongo una questione prima a me stesso, poi a chi avrà voglia di dire la sua.
I Protocolli dei Savi Anziani di Sion, che lessi all’Università, mi colpirono molto per il loro alto tasso di credibilità. Erano un falso, sì, ma costruito (in Russia a inizio Novecento) su un sentimento anti-ebraico diffuso, consolidato, con un obiettivo politico preciso: combattere il sionismo sempre più diffuso tra gli ebrei d’Europa. Quindi un po’ di zaristi doc costruirono (scrivendo in francese) una potente fake news. Se volete saperne di più, leggete questo.
Su quella colossale balla Adolf Hitler ha costruito, un pezzo dopo l’altro, la Soluzione Finale.
I Report dell’Albanese sono diventati la pietra angolare (in Italia) della nuova narrazione antisionista (e, rassegnatevi, antisemita). Francesca Albanese dopo aver cercato inutilmente di dimostrare che esiste un’ economia del genocidio messa in atto da Israele fin dal 1967, ma che comunque fin dalle sue origini ha costruito un regime sull’apartheid (e su questo in effetti si può discutere), ora cerca di allargare lo sguardo su ben 63 nazioni, a suo avviso complici dell’economia genocidaria israeliana (sionista). L’Occidente è accusato in blocco. Ovviamente.
SENSAZIONE
Ho la sensazione che tra qualche tempo potremmo considerare i Report dell’Albanese come qualcosa di simile a dei nuovi Protocolli dei Savi Anziani di Sion. Una roba raccogliticcia che, pur con mille diversità rispetto al passato (e ci mancherebbe), è servita a dare nuova linfa e base teorica all’antisemitismo. Con tutto ciò che ne consegue. L’economia del genocidio, ricordiamolo, è una categoria accademica che fino al giugno scorso nessuno conosceva.
Quindi torniamo a Emanuele Fiano e alla colpa di essere ebreo. Cioè sionista, quindi complice di Israele e uomo che ha le mani sporche di sangue. Un genocida da mettere a tacere. Per ora, con le buone.
LA CITTADINA ONORARIA
Il Consiglio Comunale della mia città ha valutato per qualche giorno la possibilità di dare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese (ormai per molti sindaci di sinistra conferire la cittadinanza all’Albanese è diventata quasi una necessità). È notizia di oggi che l’ipotesi pare meno fattibile e per il momento si dovrebbe soprassedere. Amen.
Se è grave (e lo è, molto) non esprimere condanna totale verso il governo fascio messianico israeliano, che ha messo a ferro e fuoco la Striscia di Gaza, sarebbe grave in identica misura diventare sostenitori della una nuova onirica teoria dell’esistenza di un complotto sionista basato su un disegno economico diabolico. Anche se quella teoria è firmata dalle Nazioni Unite.


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